Promemoria Auschwitz - Trentino Alto Adige - 5XMILLE ARCI
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Promemoria auschwitz

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Promemoria_Auschwitz è il programma volto ad educare a una partecipazione che sia libera, critica e consapevole, proponendo un percorso strutturato in grado di alimentare una relazione continua tra storia, memoria e cittadinanza.

 

 

Ambito:

Memoria e antifascismo

Referente:

Davide Toso

Sito web:

www.deina.it

 

Promemoria_Auschwitz è un progetto di educazione alla cittadinanza europea pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del mondo che ci circonda a partire dal passato.
L’obiettivo è quello di guardare alla storia della Seconda Guerra Mondiale, della Deportazione e della Shoah in chiave europea; attraverso l’organizzazione di momenti di approfondimento, viaggi, laboratori, meeting e performance teatrali. Per tutta la durata del progetto vengono infatti proposti momenti di approfondimento frontale; attività educative laboratoriali; performance teatrali; il viaggio a Cracovia e ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau come momento più alto di riflessione individuale e collettiva.

Le impressioni suscitate dal viaggio vengono condivise in un meeting finale, momento collettivo di riflessione sull’esperienza appena conclusa e restituite alla cittadinanza con iniziative pubbliche di confronto.

I ragazzi hanno generalmente meno di  20 anni, mentre i tutor ne hanno tra i 25 e i 30.

Dal 2013 sono circa 2600 i giovani che hanno preso parte al progetto. Solo nel 2016 sono stati coinvolti 1300 ragazze e ragazzi e per la prima volta 20 giovani austriaci.

L’ingrediente più importante di Promemoria_Auschwitz sono i partecipanti, che si avventurano in un grande e impegnativo percorso di maturazione e consapevolezza. Abbiamo scelto quindi di raccontare questo progetto attraverso alcune delle riflessioni che ci hanno lasciato.
“Per la prima volta non ho parole per dire ciò che provo. Com’è uno sguardo senza speranza? Ho lo stomaco che gira e il cuore che scoppia e gli occhi che non piangono e la bocca che non parla”
“Io voglio fare qualcosa. Voglio essere quella che urla “nella folla del silenzio, nel mondo senza fine e nelle stanze vuote”.
“Mi avete cambiata e tornerò da questo viaggio malinconica, ma rigenerata. Farò della mia microstoria qualcosa e se prima dicevo “da grande voglio costruire” ora voglio abbattere, le barriere, le ingiustizie e l’amarezza”.
“E che quindi bene e male, bianco e nero non hanno una distinzione così netta. Insomma… la vita è fatta di scelte: combattere o fuggire, sì o no, vivere o morire. E quindi nella storia dell’umanità non si può parlare di ‘eroi’ e ‘cattivi’. La storia è fatta di uomini normali, per uomini normali e con uomini normali. Sono le nostre scelte che determinano chi siamo, sono le nostre scelte che creano i cattivi e gli eroi. Avrei voluto esserci per dire “Siete liberi”. Non ci sono stata, l’umanità non c’è stata. Ma domani voglio esserci, imparerò ad esserci e, quando l’avrò fatto, aiuterò gli altri ad esserci. Se non noi, chi? Se non ora, quando?”
“All’inizio mi innervosiva questo vostro modo di aprire sempre ragionamenti con mille domande, senza mai darci risposte. Adesso ho capito, che volevate farci ragionare, perché se impari a ragionare sai farlo anche quando il tuo insegnante non c’è più. E sai farlo con la tua testa”.

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